Talk — Un incontro tra memoria e non memoria
Il 13/03/2025
Il 13 marzo alle 18 nella sede di Recontemporary saranno presentati i cataloghi di due progetti d’arte pubblica dedicati ai monumenti e alla monumentalità.
Cosimo Veneziano con Patrimonio Dissidente (2024) e Irene Pittatore con Monumenta Italia (2024) a partire dalla statuaria pubblica si sono interrogati sulle complesse questioni che accompagnano statue e monumenti che disegnano le città contemporanee.
Con i due artisti e Iole Pellion di Persano, direttrice di Recontemporary interverranno anche Anna Detheridge, presidente di Connecting Cultures e Lisa Parola, autrice di Giù i monumenti? Una questione aperta (Einaudi, 2022).
Come dialogano i monumenti con la storia? Le ricerche di Cosimo Veneziano e Irene Pittatore, distanti nel percorso e nella formalizzazione partono da questo stesso interrogativo.
Il progetto Patrimonio Dissidente dell’artista Cosimo Veneziano a cura della Fondazione Connecting Cultures in collaborazione con il MAC Museo d’arte contemporanea di Lissone (MB) e con l’associazione qwatz – contemporary art platform è tra i vincitori di Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Le 14 opere fotografiche di Cosimo Veneziano si riferiscono non tanto a epoche o luoghi, ma a diverse categorie di “problematicit”’: monumenti protestati. Un archivio d’immagini documentano e rielaborano una variegata memoria non soltanto scomoda ma talvolta persino imbarazzante. Monumenti, architetture e paesaggi principalmente italiani, commissionati da diversi committenti e per ragioni differenti che hanno provocato proteste o creato scompiglio; spesso vandalizzati o persino rimossi durante tutto il Novecento fino ai nostri giorni.
Monumenta Italia, a cura di Lisa Parola e Tea Taramino, già ospitato nello spazio di Recontemporary lo scorso anno, affronta i temi della presenza della storia delle donne nello spazio pubblico e la sua narrazione. Il patrimonio artistico nello spazio pubblico è infatti ancora e solo maschile. Le statue delle donne non hanno nome, non documentano un fatto e si presentano il più delle volte come archetipi, simboli, muse: la prosperità, la patria, la giustizia, spesso rappresentate reclinate o inginocchiate ai piedi dell’eroe, sono simboli, quasi mai donne protagoniste di fatti o azioni. A partire da queste premesse Monumenta Italia interroga, indaga, ricerca con l’intento di mettere in crisi l’idea di monumentalità a favore di una riflessione approfondita su una presenza pubblica delle donne.
Le opere, una campagna di manifesti, un gonfalone e una serie video, di Irene Pittatore si propongono quali strumenti di riflessione rispetto ai temi della ricerca e saranno il punto d’avvio di laboratori e incontri aperti alle scuole, alle università e a un pubblico eterogeneo.
Nell’incontro del 13 marzo particolare attenzione verrà posta sulle pubblicazioni che accompagnano entrambi i progetti e che approfondiscono, con gli interventi di studiosi e studiose, il tema della monumentalità che in questi anni è presente in molta della ricerca artistica contemporanea a livello internazionale.