To live is to be caught in a Religious Drama — Nicole O’Ike x Lunetta11
Dal 27/06/2026 al 29/06/2026
Menzione Speciale Premio Rec 2025
Evento: 27-28/06, ore 16.00, da Lunetta11 – Frazione Lunetta 11, 12070 Mombarcaro CN, ingresso libero
To live is to be caught in a Religious Drama si articola come un’installazione audiovisiva in cui immagine in movimento e materia sonora convergono nella costruzione di una riflessione sul corpo come spazio di attraversamento, trasformazione e resistenza. Attraverso una proiezione accompagnata da una improvvisazione all’organo riprodotta in reverse eseguita da Federico Perotti, Nicole O’Ike sviluppa una ricerca sulla temporalità come fenomeno non lineare, in cui memoria, identità e appartenenza emergono come processi continuamente negoziati.
L’opera prende avvio da una consapevolezza profondamente incarnata: in quanto donne, siamo cresciute con il disciplinamento del corpo. Un disciplinamento che si esercita attraverso norme visibili e invisibili, e che nel caso di soggettività razzializzate si intreccia alle aspettative che il colore della pelle porta con sé. Il corpo diventa così il luogo in cui si depositano norme di comportamento, strategie di adattamento e pratiche di sopravvivenza che attraversano dimensioni sociali, politiche e geografiche.
I corpi in movimento, catturati con una camera statica, raccontano il continuo plasmarsi delle identità nell’ottica di un adattamento. La stabilità del dispositivo di ripresa non produce immobilità, ma rende visibile una condizione di incessante mutazione. Il corpo appare come una presenza errante, costantemente impegnata nella ridefinizione del proprio rapporto con lo spazio e con la storia.
Figlia della diaspora africana, Nicole O’Ike inscrive questa tensione all’interno di una genealogia più ampia di attraversamenti, sradicamenti e ricostruzioni. La diaspora non viene qui intesa esclusivamente come condizione storica, ma come movimento continuo tra perdita e reinvenzione, tra memoria e trasformazione. L’identità si configura come un processo aperto, una forma instabile che prende corpo attraverso il passaggio, la negoziazione e il ritorno.
In questa prospettiva, il corpo si manifesta come una fiamma.
Cosmogonia in atto.
Nicole O'Ike
Nicole O’Ike è una videoartista e filmmaker con sede a Torino. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso immagini in movimento, film, elementi performativi e suono. Al centro della sua ricerca c'è un'indagine sul corpo come dispositivo temporale che resiste al disciplinamento del Sistema, una soglia instabile che agisce simultaneamente come archivio, residuo sacrificale e luogo di epifania. Il suo lavoro si confronta con la memoria come rituale, rizoma e archetipo, e affronta il tempo come entità relazionale non lineare, manipolandolo attraverso dilatazione, circolarità e ripetizione, fino a farlo persistere come traccia.
Attraverso la sperimentazione analogica, schemi decoloniali e dissonanza sonora, Nicole sviluppa forme cinematografiche in costante negoziazione.
Accanto alla sua pratica creativa, la sua ricerca curatoriale si concentra su progetti fotografici e musicali.
Lunetta11
La galleria Lunetta11 è una realtà nata nel 2019 dal desiderio di Claudia Zunino e Francesco Pistoi di portare l’arte contemporanea in un’antica borgata delle Langhe. Seguendo la tradizione di famiglia, Francesco Pistoi, figlio della gallerista Eva Menzio e del critico d’arte e gallerista Luciano Pistoi, sceglie come sede espositiva un luogo decentralizzato ma aperto a scambi culturali di respiro internazionale, immerso nel territorio dell’Alta Langa.