Workshop di creazione di immagini e video con AI — Megan Volpe
Il 07/02/2026
Un’intera giornata per trasformare un’immagine statica in una in movimento: dal prompt all’animazione, dalla coerenza visiva all’azione.
In questo workshop lavoreremo su:
– generazione di immagini e video con AI
– scrittura di prompt efficaci
– animazione controllata (movimenti di camera, seed, frame)
– costruzione di una sequenza coerente
– rifinitura, montaggio rapido e pubblicazione
Un percorso pratico, pensato per creativi, designer, artisti e comunicatori che vogliono usare l’AI come strumento consapevole, non come effetto casuale.
Il workshop è per principianti, è necessario avere il proprio laptop e avere uno dei seguenti programmi già installati e operativi per la sessione finale:
Gratuito e Base, Professionale (se già in possesso), iMovie (Mac), Adobe Premiere Pro, CapCut Desktop (Windows/Mac), Final Cut Pro, Editor Video integrato (Windows), DaVinci Resolve.
Attività del percorso
-
Sessione 1 — 09:00 - 10:15
Il Panorama degli Strumenti (Immagine e Video)
- Generazione di immagini: Introduzione a Midjourney, Leonardo.ai, Runway
- Generazione di Video: Presentazione dei leader di mercato (Runway Gen-2, Kling, Veo, Sora-like)
- Differenza fondamentale tra Text-to-Video e Image-to-Video. -
Sessione 2 — 10:15 - 10:45
L'Anatomia del Prompt Perfetto
- Struttura del Prompt: Soggetto, Stile, Dettagli Tecnici (luci, composizione).
- AI Assistenti: Usare strumenti come ChatGPT/Gemini per espandere, rifinire e tradurre i prompt in modo efficace.
- Laboratorio 1: Creazione dell'Immagine Base – Ogni partecipante genera un'immagine di partenza (usando ad es. Leonardo o Midjourney). - Pausa Caffè — 10:45 - 11:00
-
Sessione 3 — 11:00 - 12:30
Animare le immagini
- Analisi dei Movimenti di Camera Classici (simulati dall'AI): Zoom in/out, Pan (spostamento laterale), Dolly (avvicinamento/allontanamento)
- Come specificare questi movimenti tramite prompt
- Tecnica del Seed/Frame: Come usare l'ultimo frame del video generato o il "seed" per creare la clip successiva, garantendo la coerenza visiva. - Pausa Pranzo — 12:30 - 13:30
-
Sessione 4 — 13:30 - 15:45
Creare Coerenza con un personaggio, un ambientazione, un oggetto
- Creare una sequenza di animazioni coerenti con elementi specifici (personaggi, oggetti, ambientazioni) e rifinirle professioalmente utilizzando strumenti AI dedicati per upscaling e miglioramento della qualità. I partecipanti creano 5 immagini coerenti (con lo stesso soggetto, ambientazione o oggetto principale, animato o inanimato) pronte per l'animazione. - Pausa Caffè — 15:45 - 16:00
-
Sessione 5 — 16:00 - 17:30
Rifinitura (Upscaling e Editing Veloce)
- Laboratorio 3: Il Mini-Film Coerente – Animare le 5 immagini coerenti e montarle velocemente per creare una sequenza che racconti una micro-storia. Utilizzo di un editor di base (che i partecipanti hanno già) per unire le clip. Suno, musica, pixabay. - Commenti, difficoltà — 17.30 - 18.00
Info e costi
- Costo: 120€ (IVA inclusa)
- Livello: base
- Orario: h. 9 - 18
- Min. 5 / max. 10
- Format: in presenza (da Recontemporary)
Prerequisiti
- avere un pc
- avere account chat gpt gratuito
- programma editing video (vedi elenco nella descrizione del workshop)
- programma AI
Megan Volpe
Megan Volpe (1994) è un'artista multimediale e regista la cui pratica indaga l'identità attraverso una lente metacognitiva, impiegando i nuovi media come strumento di indagine psicologica. Radicata in un approccio decostruttivo derivante dal suo background nella regia cinematografica, Volpe costruisce narrazioni simboliche che si materializzano attraverso videoarte, intelligenza artificiale, paesaggi sonori immersivi e installazioni site-specific.
Il suo lavoro nasce da un precoce approccio all'arte come pratica terapeutica ed emotivamente generativa. Frammentando e analizzando la sua esperienza personale, Volpe rivela modelli psicologici che vengono poi trasposti in dimensioni sociali e comunitarie più ampie. Il suo linguaggio artistico attinge al grottesco, fondendo palette di colori tenui con personaggi ambigui, inquadrature geometriche con un montaggio sconnesso e spazi liminali con paesaggi psicologici. Questi elementi si uniscono per formare "stanze mentali", ambienti in cui si dispiegano processi psichici e neurologici. La pratica di Volpe è in definitiva una ricerca di significato: un confronto terapeutico con i nuovi media e un processo di riconnessione con se stessi.