KIDS — Impariamo a leggere le immagini con l’alfabeto Braille!

Il 26/06/2026

Un laboratorio pensato per stimolare la creatività dei bambini e bambine dai 6 ai 13 anni.

Inizieremo un percorso alla scoperta di un mondo che si legge con le dita: il Braille, l'alfabeto che permette a chi non vede di leggere e scrivere attraverso il tatto. Scopriremo come pochi puntini in rilievo possano trasformarsi in lettere, parole e racconti. Successivamente, useremo l'arte per dare forma e colore ai punti del Braille, "vedendo" con occhi nuovi qualcosa che normalmente si tocca e basta. Partendo da una parola scelta insieme, ogni bambino e ogni bambina proverà a tradurla in Braille, poi proveremo a indovinare delle sagome attraverso schede tattili e, infine, costruiremo noi attraverso la plastilina, dei profili da far indovinare agli altri partecipanti.

Obiettivi:
- Far comprendere cos'è il Braille e a chi serve, con parole semplici ed esempi concreti
- Introdurre l'idea di un alfabeto "diverso", che si legge con le dita e non con gli occhi
- Mostrare come una parola si trasforma in punti Braille e come questi punti possano diventare immagini
- Far esercitare i bambini nella creazione di una piccola opera attraverso il Braille

Il laboratorio è tenuto da Vittoria Mazzonis ed è realizzato grazie al bando La Bella Stagione di Fondazione Compagnia di San Paolo.

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Info

Quando: 26 giugno, h. 10 - 11.30
Dove: Via Gaudenzio Ferrari 12b, Torino

Bando La Bella Stagione

La Bella Stagione torna anche nel 2026, dopo sei anni di esperienze di successo: un palinsesto aperto di attività a Torino e prima cintura da offrire ai gruppi estivi, mettendo a fattor comune diverse iniziative, intrecciate ma autonome. In particolare, La Bella Stagione 2026 si pone in connessione temporale e concettuale con IBRIDI, edizione 2025/26, un calendario di attività gratuite da novembre a maggio per famiglie (con figli e figlie in fascia 6/13 anni) a cui hanno aderito con attività IBRIDE 53 enti torinesi, molti dei quali già coinvolti ne La Bella Stagione come “enti di partecipazione” (N.B.: Ibridi non prevede il coinvolgimento diretto dei musei).