MOSTRE

Where the words start — Lawrence Weiner

Dal 03/11/2023 al 03/02/2024

una mostra a cura di Recontemporary
in collaborazione con Galleria Giorgio Persano

allestimento a cura di Andrea Isola, in collaborazione con Francesca Nieddu, Simone Sensi, Rebecca Stella, Laura Mazzarino, Ya Liu, Erika Coco, Martina Servetti, Eleonora Soardo, Francesca Camillo, Chiara Manca, Barbara Visioli e Laura Frigau.

OPENING 3 Novembre 2023, ore 18 – 21, ingresso gratuito – Orari straordinari in occasione di Artissima: 4/11 e 5/11, ore 10 – 20

Recontemporary, in occasione del suo quinto anno, presenta la mostra Where The Words Start di Lawrence Weiner in collaborazione con Galleria Giorgio Persano. Il percorso espositivo inizia con in Via Gaudenzio Ferrari 12/b, e si amplia sul territorio con l’obiettivo di affermare maggiormente la presenza nella città, nello specifico in Via Nizza, nelle arcate dedicate al progetto Spazio PorticiVideoarte di Fondazione Contrada, con la mostra Where The Words End, curata da Roberto Mastroianni e Iole Pellion di PersanoCon Where The Words Start, Recontemporary porta l’attenzione sul lavoro video di Lawrence Weiner che, come suggerisce il titolo, parte da una riflessione sul linguaggio. L’artista, particolarmente conosciuto per le sue opere legate al testo, come mezzo di espressione principale e fondamentale per comunicare con l’altro, ha in realtà ampliato la sua ricerca concettuale anche attraverso il video e le immagini.  I video di Weiner non sono tradizionali opere cinematografiche o narrative, ma vere e proprie estensioni della sua indagine concettuale: catturano azioni quotidiane o oggetti banali, ne enfatizzano il significato attraverso un montaggio e una presentazione visiva insolita. Un susseguirsi di immagini, parole, impressioni, testi e grafiche che spingono il pubblico a interrogarsi sull’essenza del significato del linguaggio al di là dell’aspetto visivo.

Ed è così che Weiner ha prodotto un corpus di opere video che estende i concetti trattati dall’arte concettuale, sottolineando come anche all’interno di un codice comunicativo si nascondano comunicazione e significati complessi funzionali a portare l’attenzione sull’idea e sul concetto piuttosto che sull’estetica visiva tradizionale. Attraverso i suoi testi, le sue immagini e i suoi video Lawrence Weiner ha lasciato un impatto duraturo sull’arte contemporanea, incoraggiando una visione più ampia e concettuale dell’arte stessa.

  • ph credits: Nicola Morittu
  • where the words start
  • lawrence weiner
  • ph credits: Nicola Morittu
  • where the words start

L’allestimento della mostra è studiato ad hoc per gli spazi di Recontemporary attraverso un workshop di Exhibit Design, sempre firmato da Rec, tenuto da Andrea Isola.

Il percorso espositivo collegato, WHERE THE WORDS END, raccoglie una selezione di video dove Lawrence Weiner apre un dialogo con artisti più contemporanei, come Maria Loboda, Allora & Calzadilla, Erick Beltran, Lina Fucà, Donna Conlon, Pascal Dombis e Elodie Pong. Le diverse proiezioni esplorano il tema del linguaggio, nella sua parte più fisica, la scrittura. Quanto una parola può essere effimera e quanto invece lasciare il segno. Descrizioni, aiuti, suggerimenti, insegnamenti, avvertenze, censura, quanto e come la parola è capace di dare e togliere al nostro quotidiano. La scelta scaturisce dalla volontà di attirare l’attenzione dei passanti attraverso un linguaggio multiforme, lettere e parole scritte quasi come messaggi pubblicitari invitano lo spettatore a domandarsi sul senso della comunicazione nella società.

L’importanza di Lawrence Weiner per l’arte concettuale è stata centrale per gli sviluppi dell’arte italiana e internazionale negli anni 60 e 70, di conseguenza, la scelta di dedicare a lui una retrospettiva video permetterebbe di indagare una serie di opere inedite e poco conosciute al grande pubblico. Tale obiettivo è funzionale a perseguire lo studio, l’approfondimento e la divulgazione della video arte, rendendo questo progetto centrale all’interno della programmazione di Recontemporary. Allo stesso tempo, l’iniziativa intende essere trasversale, attraverso il coinvolgimento diretto di altri enti e realtà presenti nella città di Torino e desidera sviluppare attività educative e divulgative aperte alla cittadinanza per tutta la durata del progetto.

Allestimento

L’allestimento così come è stato pensato presenta le quattro opere video (titoli) in un percorso ritmato dalla presenza di pareti divisorie rosse stimolando lo spettatore a scoprire l’inedito lavoro di Lawrence Winner a più tappe. Colore testo e immagine si combinano in un gioco dinamico tra spazio e video.

Lawrence Weiner

Nasce a New York City nel 1942 ed è morto nel 2021. Una figura centrale e pionieristica nell’arte concettuale, alla fine degli anni ’60 Lawrence Weiner ha schierato le sue forze per creare una rottura dai modi e dai mezzi tradizionali di ciò che costituiva un’opera d’arte. Sviluppando una vera e propria estetica del linguaggio in cui il suo lavoro ha assunto un valore scultoreo tridimensionale, Weiner ha definito il suo medium come “linguaggio + i materiali a cui si fa riferimento”, nel senso che il linguaggio è il suo materiale per la costruzione del suo lavoro.

Galleria Giorgio Persano

Giorgio Persano apre la galleria di Torino nel 1970 con il nome Multipli. Propone opere dell’arte Pop americana e contemporaneamente cura la produzione di lavori a tiratura limitata con gli artisti dell’Arte Povera.
Dal 1975 inizia con il proprio nome un’attività regolare di progettazione, produzione di opere e mostre che vede coinvolti artisti quali Michelangelo Pistoletto, Mario Merz, Pier Paolo Calzolari, Gilberto Zorio, Mimmo Paladino, Sol Lewitt, Joseph Kosuth, Gerhard Merz, Julião Sarmento e più giovani da Per Barclay, Susy Gòmez, Costas Varotsos, Maria Serebriakova, Rob Birza, Alfredo Romano, a Paolo Grassino e Luisa Rabbia. Nel 2005 apre un nuovo grande spazio in via Principessa Clotilde, dal 2010 sede unica della galleria, che offre agli artisti la possibilità di ‘sperimentare’ anche lavori di grandi dimensioni, tra questi Lawrence Weiner, Nunzio, Pedro Cabrita Reis, Eliseo Mattiacci, Marco Gastini, Lida Abdul, Antoni Abad, Jan Dibbets e Susan Norrie.