MOSTRE

Viscera — Dennis Del Favero

Dal 13/09/2023 al 14/10/2023

una mostra a cura di Recontemporary
in collaborazione con Paratissima e Cavallerizza Reale
con il Patrocinio di Città di Torino
e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo

Opening: 13 Settembre, ore 18 – 21, Via Gaudenzio Ferrari 12b e Via G. Verdi 9, ingresso gratuito.

Recontemporary, in collaborazione con ParatissimaeCavallerizza Reale, presenta la mostra VISCERA, prima mostra personale in Italia dell’artista australiano Dennis Del Favero.
Sette opere video dall’alto contenuto tecnologico tra motion tracking, video 3D e intelligenza artificiale, dislocate tra gli spazi di Recontemporary in Via Gaudenzio Ferrari 12/b e quelli della Cavallerizza Reale in Via Giuseppe Verdi 9 a Torino, esplorano il rapporto tra uomo e natura.
Il dizionario definisce con la parola “viscere” la parte più interna del corpo umano, animale o della stessa terra. In ugual modo la mostra di Dennis Del Favero esplora le parti più intime, nascoste e interne della natura e come l’uomo si confronta con essa.

Oggi più che mai è importante affrontare le urgenze ambientali e Del Favero è capace di estendere la nostra sensibilità in modo delicato e al contempo intenso. 

“Mentre quest’estate, come negli anni precedenti, innumerevoli incendi stanno distruggendo vaste aree di foreste e habitat nei paesaggi di Canada, Australia, California, Grecia, Italia, Spagna, Turchia o Siberia e lo scioglimento degli iceberg artici e del permafrost in Alaska inesorabilmente progredisce, Dennis Del Favero si imbarca in una serie di lavori fondamentali che rendono palpabili le implicazioni di tale distruzione planetaria e le implicazioni più ampie del riscaldamento globale.” introduce la mostra la Professoressa Ursula Frohne nel catalogo.

Video monumentali immergono lo spettatore prima in un incendio, dopo in un mare in tempesta, grazie all’utilizzo di occhiali speciali realizzati dalla sapiente ricerca tecnologica dell’iCinema Center di Sidney. Il pubblico viene così spinto a confrontarsi con l’impotenza umana di fronte a un cambiamento in atto troppo grosso per la nostra singola persona. La mostra tuttavia ci stimola ad agire. L’impossibilità viene sciolta dall’evidenza che pur essendo una piccola particella del tutto, come in Nebula o Slipstream, come collettività siamo capaci di dare luogo a movimenti e azioni. Un impegno condiviso ci può dunque aiutare a migliorare il futuro e cercare soluzioni per una convivenza uomo-natura più in sintonia. 

Le tecnologie avanzate prodotte dall’iCinema Center su progetto dell’artista consentono al messaggio di esprimersi in modo imponente. L’estrema precisione e innovazione tecnologica dei software utilizzati permettono allo spettatore di immergersi nelle proiezioni e nelle immagini monumentali del lavoro di Dennis Del Favero, vivendo in prima persona la potenza di una natura che si ribella e la breve permanenza dell’uomo all’interno di essa. 

Come la superficie e le viscere si plasmano e modificano in un moto interno continuo, i due lavori interattivi Nebula da Recontemporary e Penumbra in Cavallerizza Reale, mutano grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale, andando ogni volta a presentarsi in modo differente a seconda dello spettatore e dei suoi movimenti. Un’ulteriore conferma che l’artificio umano può essere quando sapientemente programmato un buon alleato della natura.

Finanziato dall’Australian Research Council nel 2021, Dennis del Favero prosegue la sua ricerca su questi fenomeni grazie ad una prestigiosa borsa di studio per il suo progetto Burning Landscapes che gli consente di collaborare con un team di scienziati di intelligenza artificiale, informatica e fuoco e clima presso università internazionali per sviluppare proiezioni elaborate attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale delle nuove dimensioni degli incendi ardenti che rendono il loro comportamento più prevedibile per salvare vite umane.

Non è presente un ordine preciso di visita tra le due location, situate a 5 minuti di distanza a piedi l’una dall’altra. Entrambe le location sono completamente accessibili. 

Dennis Del Favero

Dennis Del Favero è Direttore dell’iCinema Research Centre e Professore di Innovazione Digitale all’interno dello Scientia Program della University of New South Wales (Sydney, Australia), e professore al Royal College of Art (Londra, Regno Unito). È il primo artista a ricevere la borsa di studio più prestigiosa dell'Australia, l'Australian Research Council Laureate Fellowship, con una sovvenzione di 2,4 milioni di dollari australiani. Le altre 200 borse assegnate dall’inizio del programma sono state conferite a scienziati e umanisti riconosciuti a livello internazionale. In occasione del premio, Del Favero sta guidando un team di artisti ed esperti in diversi settori (come l’intelligenza artificiale, l’informatica e incendi) provenienti da importanti università internazionali, con lo scopo di utilizzare tecnologie di visualizzazione basate sull’intelligenza artificiale per rappresentare, in modo interattivo, il nuovo mondo di imprevedibili e estremi incendi recentemente osservati alle Hawaii. Basandosi su un ampio dataset di incendi reali in località globali sparse geograficamente, lo spettatore viene trasportato in vividi scenari di incendi in cui può interagire con le incertezze di un paesaggio infuocato in evoluzione, per migliorare il proprio impegno estetico e pratico con l’agire imprevedibile e indipendente della natura. Questo operato è in opposizione ai grafici lineari bidimensionali tipicamente utilizzati dagli esperti climatici, che non sono convincenti/impattanti per via della loro natura astratta e lineare. Rendendo visibile questo nuovo mondo di incendi violenti, Del Favero sta dando un contributo vitale, esteticamente e scientificamente, alla nostra comprensione, preparazione e risposta a questi eventi senza precedenti. Attualmente Del Favero sta preparando una proposta per un Centre of Excellence da 30 milioni di dollari per la visualizzazione di eventi estremi, come tempeste di fuoco e inondazioni improvvise, con un consorzio di università di fama mondiale tra cui Cambridge e Stanford. Il suo lavoro è rappresentato dalla Galerie Brigitte Schenk, Colonia e dalla Mais Wright Gallery, Sydney.