MOSTRE

Monumenta Italia — Irene Pittatore

Dal 06/03/2024 al 28/03/2024

Negli spazi di Recontemporary, ai piedi della Mole Antonelliana, sarà proposta una mostra-laboratorio per indagare i temi della presenza della storia delle donne nello spazio pubblico e nella sua narrazione. Le opere di Irene Pittatore saranno presentate al pubblico come strumenti di riflessione rispetto ai temi della ricerca e saranno il punto d’avvio di laboratori e incontri aperti alle scuole, alle università e a un pubblico eterogeneo.

La mostra, che nasce come progetto itinerante, è pensata come “kit di lavoro” che comprende i manifesti, un gonfalone, video e fotografie di performance artistiche che saranno utilizzati ogni volta come incipit degli incontri con esperte e attiviste.

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Perché Monumenta Italia?
Se la storia non è raccontata, la storia non esiste. Mai come oggi abbiamo bisogno di tornare a riflettere sull’idea di patrimonio pubblico in relazione alla storia delle donne e al concetto stesso di monumentalità. Il patrimonio artistico nello spazio pubblico è infatti ancora e solo maschile. Ci muoviamo in una scenografia urbana prevalentemente composta di uomini “che hanno fatto la storia”.

Il più delle volte eretto e quasi mai inclinato, il monumento può essere interpretato come un “Io” maschile che non prevede mai un “Noi”. Il monumento non interroga la storia, vuole essere la storia. Il corpo pubblico è dunque il corpo maschile. Le statue delle donne non hanno nome, non documentano un fatto e si presentano il più delle volte come archetipi, simboli, muse: la prosperità, la patria, la giustizia, spesso rappresentate reclinate o inginocchiate ai piedi dell’eroe, sono simboli, quasi mai donne protagoniste di fatti o azioni. A partire da queste premesse Monumenta Italia interroga, indaga, ricerca con l’intento di mettere in crisi l’idea di monumentalità a favore di una riflessione approfondita su una presenza pubblica delle donne.

Parte dei dati ripresi da Monumenta Italia nascono da Monumentale dimenticanza (2018), un progetto di ricerca del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS volto a censire la presenza di monumenti dedicati a storiche figure delle donne nelle città e comuni piemontesi e italiani. Il censimento è stato sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Consulta delle Elette del Piemonte nel 2018. Tale censimento ha messo in luce dati inequivocabili: a Torino, nei capoluoghi di provincia piemontesi, nei 1088 comuni al di sopra dei 5000 abitanti, il numero dei monumenti dedicati alle donne è esiguo, ove non pari a zero. La diffusione e la contestualizzazione di questi dati consentirà alla cittadinanza di osservare con altri occhi il patrimonio monumentale delle proprie città, prendendo coscienza e misura del cosiddetto “epistemicidio”: la liquidazione e l’insabbiamento del pensiero delle donne, che si manifesta anche attraverso il mancato riconoscimento pubblico di meriti civili, intellettuali, politici, artistici, scientifici. Un primo passo per avanzare, insieme e consapevolmente, verso nuovi paradigmi di equità e parità.

Irene Pittatore

Irene Pittatore (Torino, 1979) è un’artista visiva e una performer il cui lavoro esplora, attraverso la dimensione del gioco e la costruzione di ambienti aperti a collisioni dolci, le forme possibili di sorellanza e solidarietà per contrastare l’isolamento e la precarietà che accompagnano il lavoro artistico e sociale nel nostro tempo. Utilizza molteplici strumenti visivi, narrativi e partecipativi per creare opere che riflettano sulla marginalizzazione, la discriminazione e i loro sintomi, in prospettiva femminista e intersezionale. I suoi progetti, dedicati alla violenza di genere (L’amavo troppo e le ho sparato), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines), alla body positivity (Floating portraits), alla fotografia da remoto (From a distance), si sviluppano in relazione a collaborazioni con musei, festival, università, organizzazioni no-profit, fra i quali Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Camera – Centro Italiano per la Fotografia (Torino), Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo, Milano), Es Baluard Museu d’Art Modern i Contemporani (Palma di Maiorca), Capacete (Rio de Janeiro e San Paolo), Festival Jeu de l’Oie (MUCEM e Aix-Marseille Universitè), Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée, 12 Bienal de la Habana OFF.
irenepittatore.it