MOSTRE

Accelerazioni — Sara Levarato

Dal 12/06/2025 al 19/07/2025

Accelerazioni è la prima mostra personale di Sara Levarato, vincitrice del Premio Recontemporary 2025

Accelerazioni è la prima mostra personale di Sara Levarato, vincitrice della II Edizione del Premio Recontemporary che vede in mostra +1 Day Streak progetto di laurea dell’artista e la sua nuova produzione Non Ultra Metas. Due opere che dialogano tra loro come due momenti di una stessa traiettoria: quella di un soggetto spinto, esortato o costretto a migliorarsi senza sosta portando lo spettatore a una riflessione profonda sul desiderio – o la condanna – di superare costantemente i propri limiti.

Il giorno dell’opening, dalle 18 alle 19 da Recontemporary, l’artista Sara Levarato sarà in conversazione con varie figure quali Daniela Arriado, curatrice e giurata del premio, Diego Bergamaschi, collezionista e giurato del premio, Emma Scarafiotti, vincitrice della scorsa edizione e Iole Pellion di Persano, fondatrice di Recontemporary.

Il titolo della mostra, Accelerazioni, non allude semplicemente alla velocità, ma all’intensificazione di un movimento: un’accelerazione che non riguarda solo il ritmo delle azioni, ma anche la pressione sociale, economica, psicologica e tecnologica che oggi plasma la soggettività. Nel tempo della prestazione continua, accelerare significa non smettere mai di migliorarsi, di aggiornarsi, di produrre. Ma a quale costo? Quali corpi, quali relazioni, quali alternative vengono sacrificati in nome di questa corsa?

Nel video +1 Day Streak, Levarato esplora la logica della gamification applicata alla vita quotidiana: una strategia in apparenza innocua – introdurre dinamiche da videogioco in contesti non ludici – che si rivela invece un potente strumento di interiorizzazione del controllo. Il soggetto gamificato cerca di governarsi, perfezionarsi, elevarsi attraverso piccoli traguardi e rituali di prestazione. Ma questa corsa verso l’efficienza assoluta dissolve i confini tra gioco e lavoro, tra libertà e costrizione. La fede nel miglioramento personale assume tratti quasi religiosi, ma senza alcuna redenzione all’orizzonte. Il corpo, ormai tradotto in dati e astrazioni visive, cede il posto a un avatar performante: osservato dall’esterno, amministrato, sorvegliato, continuamente spinto a “fare di più”. +1 Day Streak racconta un’accelerazione interna, invisibile ma onnipresente: quella del soggetto che si auto-sorveglia, si auto-ottimizza, e finisce per coincidere con il proprio alter ego digitale.

Se +1 Day Streak ci immerge nella corsa quotidiana dell’individuo contemporaneo, Non Ultra Metas alza lo sguardo verso i miti e le ideologie che sostengono quella stessa accelerazione.

Opening 12.06.2025, Recontemporary – Via Gaudenzio Ferrari 12b, Torino – Ingresso libero – Talk 12.06.2025, ore 18 – 19 da Recontemporary – Via Gaudenzio Ferrari 12b, Torino – Ingresso libero

Il lavoro prende le mosse dal motto imperiale Plus Ultra – “andare oltre” – adottato da Carlo V nel pieno della spinta espansionistica del XVI secolo. Un’espressione che nel tempo ha perso i suoi connotati storici per diventare paradigma culturale, simbolo di un’ambizione illimitata che sopravvive fino al presente: nelle narrazioni tecnologiche, nell’economia delle startup, nella retorica dell’efficienza individuale. Attraverso una rilettura critica che intreccia storia, filosofia e cultura pop, Levarato decostruisce questo slancio verso l’“oltre”. L’episodio  dell’assedio di Metz nel 1552 – in cui i difensori irridono Carlo V con uno stendardo che proclama Non Ultra Metas (“non oltre Metz” e “non oltre i limiti”) – diventa l’emblema di un possibile contro-racconto: un invito a riconoscere i limiti come forma di resistenza, come possibilità di sottrarsi all’imperativo del progresso illimitato. In un tempo dominato dall’achievement society, come la definisce Byung-Chul Han, Non Ultra Metas propone un gesto simbolico di rallentamento, di rifiuto dell’infinita corsa verso la perfezione. È uno sguardo critico rivolto a un presente che finge di non avere confini, mentre ne impone di nuovi, più sottili e interiorizzati.

Queste due forme di pressione, quella microscopica della soggettività gamificata, e quella macroscopica dell’espansione imperiale, della tecnologia, del capitalismo e del mito del progresso convergono su un punto cruciale: l’erosione del limite. Una tensione continua tra l’impulso a superare e il bisogno di fermarsi, tra l’espansione e il collasso, tra l’ideale dell’infinito e il ritorno alla misura. In questo spazio liminale, Sara Levarato ci invita a osservare – e forse a rallentare.

  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
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  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi
  • PH: Alessandro santi

Sara Levarato

Sara Levarato è un’artista visiva e designer italiana con base a Rotterdam. La sua pratica si concentra sulla narrazione visiva basata sulla CGI, presentata attraverso installazioni video e materiali stampati. Il suo lavoro combina un approccio critico e di ricerca con un uso intuitivo e sperimentale delle tecniche digitali.

I suoi progetti esplorano l’interiorizzazione dei processi tecnologici all’interno del panorama dominato dai dati e il loro impatto psico-culturale sul soggetto del tardo capitalismo. È interessata a come gli individui siano sottoposti a interpretazioni, etichettature e rappresentazioni attraverso la digitalizzazione e la logica dell’auto-ottimizzazione.

È particolarmente attratta dalle immagini generate in 3D CGI, affascinata dalla qualità magica di costruire scene digitali immersive — colpita sia dall’illusione di una libertà creativa illimitata sia dai vincoli imposti dalle limitazioni del software e dalla potenza delle macchine.
Accanto alla sua pratica artistica, insegna il corso Moving Images presso HKU – Hogeschool voor de Kunsten Utrecht. In precedenza, ha lavorato come assistente didattica presso la Libera Università di Bolzano, supportando studenti del primo anno del corso di arte.
Sara ha conseguito una laurea triennale in Design e Arti presso la Libera Università di Bolzano e si è laureata con lode (Cum Laude) al Master in Information Design presso la Design Academy Eindhoven. Il suo progetto di laurea, +1 Day Streak, è stato nominato per il Gijs Bakker Award 2023.

Il suo video +1 Day Streak è stato esposto al WORM Film Festival di Rotterdam, a BASE e SPBH Space a Milano. A Eindhoven è stato presentato presso Onomatopee, al Melted Film Festival e al DAE Graduation Show 2023. Ha inoltre partecipato all’installazione collettiva al PhMuseum Days di Bologna con A Kind of Ritual of Productivity and Control.