Juul Kraijer — Ephemera

Recontemporary / Salotto

1 Novembre — 21 Dicembre 2024

Opening 1 Novembre, 5:00 pm

Come arrivare

Opening
1 Novembre 2024, ore 17/21
Orari mostra
dal mercoledì al sabato, ore 15.30/19.30
Orari speciali per la settimana di Artissima
2 e 3 Novembre, ore 10/20

Attraverso una selezione di affascinanti opere video dell’artista visiva Juul Kraijer, la mostra Ephemera invita gli spettatori a contemplare i confini tra la realtà e l’etereo, la dimensione fisica e metafisica della nostra vita. Attingendo dal simbolismo mitologico, Kraijer crea una sorta di mondo alternativo in cui l’essere umano e la natura sono profondamente connessi, mentre esplorano la liminalità dell’esistenza, attraversandola tra il tangibile e il trascendente.
Questo progetto espositivo incarna pienamente lo spirito di ricerca e diffusione del video arte che Recontemporary promuove fin dalla sua fondazione. Ephemera, anche grazie al suo allestimento innovativo capace di accogliere le diverse opere dell’artista, è una ricerca progetto estremamente in linea con gli obiettivi non solo della nostra associazione culturale, ma anche di Artissima, la più importante fiera d’arte contemporanea italiana, durante la quale verrà inaugurata la mostra.

La mostra sarà curata da Recontemporary e in collaborazione con la Galleria Monica De Cardenas.

Opere in mostra

Info sul partner

GALLERIA MONICA DE CARDENAS
La galleria è stata fondata da Monica De Cardenas a Milano nel 1992. Fin dall’inizio, ha collaborato con artisti che sono diventati figure importanti della contemporaneità nella scena artistica nel corso degli anni, come lo scultore tedesco Stephan Balkenhol, pittore inglese Chantal Joffe, fotografa inglese Craigie Horsfield, pittore americano Alex Katz, l’artista svizzero Markus Raetz e il fotografo tedesco Thomas Struth, tutti rappresentati dalla galleria. Nel corso degli anni si sono introdotti nuovi artisti internazionali, arricchendo il programma espositivo, come Benjamin Senior, Barbara Probst e Ivan Seal. La galleria ha sempre dimostrato grande sensibilità ed interesse nel sostenere il panorama artistico italiano, rappresentando artisti come Claudia Losi, Linda Fregni Nagler e Rä di Martino.
Più recentemente sono emerse collaborazioni con artisti più giovani come Lupo Borgonovo e Federico Tosi.
Nel dicembre 2006, con la mostra personale di Markus Raetz (nato a Berna nel 1941), è stato inaugurato lo spazio espositivo a Zuoz, villaggio svizzero vicino a St. Moritz, situato in una casa engadinese del XV secolo. Nel corso degli anni numerose importanti mostre sono state presentate nella location di Zuoz, tra le quali la prima mostra svizzera di Marisa Merz nel 2012, che ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera. Realizza alla Biennale di Venezia nel 2013, la significativa retrospettiva a cui dedica il lavoro di Gianni Colombo (1937-1993) nel 2015, e più recentemente, nell’inverno del 2018, una grande mostra dedicata a Fausto Melotti, in un momento di grande internazionalità e riscoperta dell’artista.

Biografia artista

Kraijer è nata ad Assen. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Rotterdam, diplomandosi nel 1994 con una serie di disegni a carboncino di grande formato. I suoi mezzi principali sono il disegno, la fotografia e il collage. Occasionalmente realizza sculture e video-opere.
Nei disegni il soggetto di Kraijer è sempre femminile, nudo e spersonalizzato, un archetipo o un personaggio piuttosto che un individuo articolare. Il modello a volte si moltiplica: affrontando se stesso, testa a testa, o apparendo come gemelli o terzini siamesi. Nella maggior parte delle opere il corpo umano è combinato con altre creature o fenomeni naturali: circondato da banchi di pesciolini o sciami di falene, fuso con rami o parti di animali o raffigurando sulla pelle paesaggi montani. Dal 2012 la fotografia è un mezzo importante nella pratica di Kraijer. Anche le sue fotografie sono per lo più in bianco e nero e tematicamente strettamente correlate ai suoi disegni. Lavora spesso con la stessa modella, che posa con oggetti o animali, in particolare serpenti.
Le opere di Kraijer sono accomunate da una concisione da emblemata, che non mostra altro oltre ciò che è strettamente necessario. In ogni immagine la figura emerge da uno sfondo indefinito. Anche la definizione del tempo è assente. Non vengono mostrate acconciature o abiti appartenenti a un periodo specifico, non è presente alcun accenno a una narrazione. Le posture e le espressioni facciali sono deliberatamente sobrie e intensamente concentrate. Sembra che siano stati adottati per l’eternità. Volti e corpi sono veicoli di significato piuttosto che rappresentazioni di individui. Il volto impassibile, in uno stato di dormiveglia, sembra esistere a un’interfaccia tra autocoscienza e autoestinzione. Le immagini sfuggono all’iconografia tradizionale. Kraijer crea immagini naturalistiche memorabilmente strane.
Il suo lavoro ha ricevuto quattro premi d’arte olandesi ed è stato incluso in importanti mostre internazionali come ARS 06 al Museo d’Arte Moderna KIASMA di Helsinki (2006), la Terza Biennale di Arte Contemporanea di Mosca (2009) e la Biennale di Kochi-Muziris, India (2018).