Extinction Story — Claudia Larcher
Dal 26/11/2025 al 17/01/2026
con il supporto di Phileas – The Austrian Office for Contemporary Art
e Forum Austriaco di Cultura Milano
La mostra Extinction Story offre una visione complessa e affascinante dell’installazione video di Claudia Larcher, che affronta con delicatezza e potenza il tema dell’estinzione delle specie. Il progetto si articola in una narrazione intima e trasformativa, dove la memoria personale si intreccia con una riflessione sull’impatto umano e sul rapporto con la natura.
Al centro del lavoro si trova una raccolta straordinaria: circa 4.500 uova di uccelli europei collezionate dal nonno dell’artista, Josef Schreiber, dal 1899 al 1989 (il primo documento emerso risale al 1936), periodo successivo al divieto di prelievo in Europa. Questo archivio familiare, tramandato di generazione in generazione, diventa il nucleo di un racconto che indaga l’ossessione umana per il possesso e la catalogazione del mondo naturale. Spinto da una passione quasi compulsiva per gli uccelli, il nonno di Larcher si dedicava alla ricerca di esemplari rari, animato da un fervore tanto scientifico quanto personale. Le sue ricerche sono state documentate con precisione in diari, fotografie e altri materiali che oggi testimoniano le conseguenze dell’intervento umano. L’ironia della vicenda risiede nel fatto che proprio questi documenti — nati da una ricerca spasmodica, forse anche per colmare il vuoto lasciato dalla perdita di un figlio — hanno finito per contribuire alla lotta contro l’estinzione, pur essendo stati, al tempo stesso, parte del problema.
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Extinction Story -
claudia larcher -
ph: Alessandro Santi -
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claudia larcher -
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ph: Alessandro Santi -
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ph: Alessandro Santi -
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claudia larcher -
ph: Alessandro Santi -
ph: Alessandro Santi
Opening 26 novembre 2025, ore 18 – 21 da Recontemporary
Il video di Larcher, Extinction Story, si interroga sulla relazione tra l’umanità e la biodiversità, indagando il confine sottile delle proprie esperienze personali. L’opera inedita, prodotta ed esposta per la prima volta da Recontemporary a Torino, tra il 26 novembre 2025 e il 17 gennaio 2026, utilizza materiali d’archivio, oggetti collezionati, linguaggio visivo post-digitale e narrazioni multiple per risvegliare, in modo metaforico, le “voci” delle specie estinte e riscoprire quella dell’artista. Il progetto è arricchito da una simulazione sonora del canto di uccelli, realizzato grazie all’utilizzo di 25 fischietti di legno. Anche l’allestimento, progettato in collaborazione con Giorgia Mirabella (The Secret Home Torino), gioca un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto. Gli spazi sono trasformati in ambienti che mescolano arte, scienza e tecnologia, con tappezzerie tematiche e sculture che ricreano l’effetto di una Wunderkammer moderna.
La scelta di Recontemporary di ospitare Extinction Story nasce dalla volontà di promuovere l’internazionalizzazione e le nuove produzioni. Il lavoro di Larcher, con il suo approccio sperimentale e interdisciplinare, si inserisce in un dibattito globale sulle questioni ambientali urgenti, così come apre una nuova modalità per la reinterpretazione e l’uso degli archivi.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con PHILEAS – the austrian office for contemporary art, fondo austriaco che supporta la produzione artistica e facilita la visibilità degli artisti e delle istituzioni austriache a livello internazionale. Questa partnership con PHILEAS ha contribuito a dare una dimensione globale all’opera, mettendo in evidenza il ruolo dell’arte nel sensibilizzare il pubblico sulle sfide ambientali da affrontare.
Grazie a:
City of Vienna, Kulturamt Vorarlberg e Giorgia Mirabella (The Secret Home – Torino)
Claudia Larcher
Il lavoro di Claudia Larcher comprende videoanimazione, collage, disegno, fotografia e installazione. Nel corso della sua ricerca artistica, Larcher ha dedicato gli ultimi anni a uno studio approfondito sugli impatti e gli usi dell’Intelligenza Artificiale. L’artista, con base a Vienna, ha presentato le sue opere in numerose mostre in Austria e all’estero, tra cui Anthology Film Archives di New York, Slought Foundation di Philadelphia, Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona, Centre Pompidou di Parigi, Museum of Contemporary Art di Roskilde, Ars Electronica Festival di Linz, Kunsthalle Wien, Tokyo Wondersite in Giappone, Manifesta 13 e Gray Area Festival di San Francisco.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Kunsthalle Wien Prize nel 2008, l’Outstanding Artist Award della Cancelleria Federale nel 2016, il Kulturpreis Vorarlberg nel 2018, il Premio Hilde Goldschmidt nel 2019 e l’Austrian Art Award nel 2023.
Phileas - The Austrian Office for Contemporary Art
Phileas - L'Ufficio austriaco per l'arte contemporanea sostiene artisti, curatori, gallerie e istituzioni in Austria e lavora per rafforzare la loro presenza nel panorama internazionale dell'arte contemporanea. Attraverso partnership a lungo termine con musei, biennali e istituzioni d’arte di tutto il mondo, consentiamo la produzione e l’esposizione di nuove opere d’arte e la loro donazione a collezioni pubbliche.