Camille Llobet – Risvolto

Recontemporary / Salotto

2 Novembre — 30 Novembre 2019

Opening 2 Novembre, 6:30 pm

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In occasione della art week di Torino, siamo felici di presentare la personale dell’artista francese Camille Llobet, curata in collaborazione con la galleria Florence Loewy di Parigi. Risvolto visitabile dal 2 al 30 Novembre , presenta per la prima volta in Italia la ricerca di Camille Llobet sulla distanza che separa linguaggio e la sua rappresentazione, le espressioni non verbali della comunicazione e i modi sostitutivi di manifestare le emozioni. In mostra da Recontemporary quattro video e una
performance permettono di visualizzare come i movimenti del corpo, i suoni e le parole possono assumere molteplici significati.

Nell’opera Majelich (2018), assistiamo all’interpretazione di una cantante lirica che riproduce in diretta i primi fonemi articolati dalla figlia dell’artista. I suoni che a un primo ascolto possono apparire privi di senso, sono riconducibili alla genesi della parola.

Camille Llobet utilizza in effetti la performance come un dispositivo per analizzare i codici del linguaggio. Il video Voir ce qui est dit (2016), esemplificativo del suo lavoro è una ricerca su due mondi antitetici, la musica e il silenzio. L’artista mette in scena una performance che coinvolge un direttore d’orchestra e una performer sorda, il cui compito è quello di tradurre attraverso la lingua dei segni la musica che non può ascoltare. In modo analogo il video Faire la musique (2017) indaga il linguaggio del corpo, mostrando atleti professionisti che vengono sottoposti ad uno specifico training mentale per riprodurre i movimenti che compiono durante le gare. In questo video l’artista mette in relazione, gesto e memoria, a partire dalla teoria dei neuroni specchio, secondo cui pensare ad una azione o svolgere fisicamente l’azione stessa, attiva le medesime reazioni nel nostro cervello. Dall’opera Revers, realizzata nell’estate dello scorso anno durante la residenza artistica Le Cyclop in Francia nasce la performance che Camille Llobet metterà in atto la sera del 1 novembre in occasione della preview della mostra: l’artista parteciperà in prima persona, per esplorare i giochi d’influenza e sincronizzazione tra la percezione visiva e la sua rappresentazione orale. Negli stessi giorni dell’inaugurazione di Risvolto, Camille Llobet a Torino espone anche nell’ambito del progetto espositivo Artissima Telephone in programma dall’1 al 3 novembre alle OGR- Officine Grandi Riparazioni.

Opere in mostra

Info sul partner

Florence Loewy è una delle poche esperte di libri d’artista al mondo. Ha fondato la sua galleria nel 1989 per occuparsi della promozione di libri, edizioni e multipli d’artista rari dagli anni ’60 ad oggi.
Nel 2001, la galleria si è trasferita nel Marais, per creare uno spazio più grande per esporre artisti affermati ed emergenti. La libreria è progettata dal duo Jakob + MacFarlane e avvia un programma di mostre con General Idea Boutique Cœurs Volants. Seguiranno mostre personali di Michel François (2002), Francesc Ruiz (2003), Tim Maul (2005), Yann Sérandour (2007), Didier Rittener (2007), Sara MacKillop (2010), Florian Bézu (2012), Erik Van der Weijde (2012), Joan Ayrton (2015), Charlie Jeffery (2016) e numerose mostre collettive curate da curatori internazionali.
Ha prodotto edizioni con artisti come Robert Barry, Barbara Bloom, Jérémie Gindre, Tim Maul, Jonathan Monk, Didier Rittener, Batia Suter e Claude Closky.
Da marzo 2017 ha capovolto i libri e gli spazi della galleria e ha ridefinito il programma della galleria con gli artisti che rappresenta. Per quanto riguarda il libro, si concentra su mostre monografiche, lanci e selezioni dal suo inventario di libri d’artista.

Biografia artista

Camille Llobet è nata nel 1982 a Bonneville (Francia). Vive e lavora tra Sallanches (Francia) e Parigi.

Le sue opere mettono in luce il divario tra il linguaggio e i suoi oggetti, intenzioni e riflessi, e il modo in cui il corpo esprime una condivisione non verbale della comunicazione. Presentazioni deliberate delle difficoltà fisiche e mentali nel canalizzare gli affetti, che, in cambio, creano idioletti coreografici e musicali, ovvero usi distintivi e unici del linguaggio, sostituiscono i linguaggi che ampliano il campo di espressione.

Diplomata all’École supérieure d’art de l’agglomération d’Annecy nel 2007, Camille Llobet ha esposto le sue opere alla biennale d’arte contemporanea di Lione nel 2011, al Centre d’art contemporain du Parc Saint Léger nel 2013 e al 61 ° Salon de Montrouge nel 2016. Ha realizzato diverse mostre personali come Second (Centre d’art de Vénissieux, 2014), Partition (Score) (Centre d’art de Thonon-les-Bains, 2017), Majelich per il Printemps de Septembre festival (Toulouse, 2018), Idiolecte (Florence Loewy Gallery, Parigi, 2019) e Risvolto (Reverse) (Recontemporary, Torino, Italy, 2019). Le sue opere fanno parte della collezione pubblica francese della FRAC Provence-Alpes-Côte d’Azur, FRAC Limousin, FRAC Grand Large – Haut de France, IAC – Institut d’art contemporain de Villeurbanne’s Collection e FMAC de la ville de Paris .