MOSTRE

A Divided Self — Opere video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo

Dal 03/09/2025 al 27/09/2025

Recontemporary è felice di confermare il proprio programma espositivo annuale, che ogni Settembre propone un approfondimento dedicato ad alcune tra le più rilevanti collezioni video italiane e internazionali. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di esplorare le molteplici dimensioni del linguaggio video, analizzando le attuali tendenze del mercato dell’arte contemporanea attraverso lo sguardo attento di uno o più collezionisti.

Lo scorso anno il progetto ha esordito con la Collezione Seven Gravity; quest’anno siamo entusiasti di presentare A Divided Self, una selezione di opere provenienti dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo, in occasione del trentesimo anniversario della Fondazione.

La mostra, che inaugura il 3 settembre, raccoglie un nucleo di opere video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo. condividono modalità affini di rappresentare la soggettività attraverso l’immagine in movimento. Nei lavori di Cerith Wyn Evans, Douglas Gordon, Babette Mangolte, Kelly Nipper, João Onofre, Diego Perrone e Paul Pfeiffer, emergono alcune somiglianze rispetto alle strategie di messa in scena del sé. Lə artistə in mostra, infatti, pongono al centro il soggetto concentrando l’attenzione sulla relazione tra realtà e rappresentazione, sulla dimensione performativa del corpo o sulla tematica del doppio, ricorrendo, talvolta, a espedienti di straniamento.

La mostra è realizzata con il supporto di Fondazione CRT nell’ambito del bando Immagini e Prospettive.

Opening 03.09.2025 / 6-9pm da Recontemporary – Ingresso gratuito – Orari speciali in occasione di Exhibito: 18, 19, 20 Settembre dalle 18 alle 21

  • Diego Perrone - Totò Nudo
  • Kelly Nipper - Weather Center
  • Diego Perrone - La ginnastica mi spezza il cuore
  • Joao Onofre - Untitled version (I see a Darkness)
  • Babette Mangolte - Trisha Brown, Water Motor
  • Cerith Wyn Evans - Firework Text (Pasolini)
  • Paul Pfeiffer - The Prologue to the story of the birth of freedom
  • Douglas Gordon - A Divided Self (I and II)

Molti dei lavori esposti sono stati realizzati tra gli anni ’90 e gli inizi del 2000, un momento storico in cui i dispositivi di registrazione digitale sono arrivati sul mercato diventando beni di largo consumo. Questo aspetto risuona nelle opere selezionate, dato che in molti casi si tratta di riprese molto semplici, spesso prive di montaggio, la cui potenza risiede, piuttosto, nel significato innescato dalle situazioni e dai soggetti rappresentati, o dal modo in cui le immagini sono installate nello spazio.

Alcuni temi ricorrenti attivano un dialogo tra gruppi di lavori, seguendo traiettorie multiple: la dimensione dello spettacolo è presente nelle opere di Mangolte, Perrone e Onofre, mentre in Gordon e Pfeiffer domina il tema del doppio; in Nipper e, nuovamente, in Mangolte, il corpo che danza è al centro della scena. L’opera di Evans richiama, invece, la tradizione del ritratto: la figura di Pier Paolo Pasolini è evocata per mezzo di una citazione tratta dal suo Edipo Re, realizzata su una palizzata e poi lasciata bruciare per una manciata di secondi.

Nello spazio espositivo di Recontemporary alcune opere saranno fruibili per tutta la durata della mostra; i video di Mangolte, Nipper, Onofre e Perrone saranno invece proiettati ciascuno per la durata di una settimana.

Calendario proiezioni

1 - Dal 3 al 6 settembre: Babette Mangolte, Trisha Brown, Water Motor, 1978, 35 mm trasferito su dvd, 7’ 33’’.
dal 10 al 13 settembre: Diego Perrone, La ginnastica mi spezza il cuore, 2000, video, colore, suono, 4’
dal 17 al 20 settembre: João Onofre, Untitled version (I see a darkness), 2007, video HD, colore, audio, 4’18’’.
dal 24 al 27 settembre: Kelly Nipper, Weather Center, 2009, video b/n, audio, 5’.
2 - Paul Pfeiffer, The prologue to the story of the birth of freedom, 2000, 2 mini schermi LCD, video in loop, colore, suono.
3 - Douglas Gordon, A Divided Self (I and II), 1996, doppia proiezione, colore, 14’.
4 - Dal 3 al 6 settembre: Diego Perrone, La ginnastica mi spezza il cuore, 2000, video, colore, suono, 4’
dal 10 al 13 settembre: Diego Perrone, Totò Nudo, 2004, animazione digitale, 4’
dal 17 al 27 settembre: Babette Mangolte, Trisha Brown, Water Motor, 1978, 35 mm trasferito su dvd, 7’ 33’’.
5 - Cerith Wyn Evans, Firework text (Pasolini), 1999, 16 mm trasferito su dvd, colore, senza audio, 15’.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Dal 1995 sostiene i giovani artisti italiani e stranieri, con una particolare attenzione alla committenza e produzione di nuove opere, e promuove l’arte contemporanea con l’obiettivo di avvicinare ad essa un pubblico sempre più ampio.

Da oltre venticinque anni la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è impegnata a favore dell’arte e della cultura contemporanee. Tra le prime fondazioni private aperte in Italia, è un osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente. Nata a Torino il 6 aprile 1995, per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, sua Presidente, la Fondazione è un’istituzione no profit che rispecchia gli indirizzi di un nuovo mecenatismo, basato sulla responsabilità assunta in prima persona e sulla condivisione di passioni, saperi e risorse individuali.

La Fondazione ha le proprie radici nella Collezione Sandretto Re Rebaudengo. Avviata nel 1992, costruita attraverso il dialogo con gli artisti, la Collezione è una costellazione esemplare di opere e riflette la pluralità delle ricerche degli ultimi decenni. La scelta di dar vita alla Fondazione segna l’evoluzione della collezione privata, il passaggio a un’attività organizzata, aperta alla dimensione pubblica.