Installazione interattiva — SETE

Il 22/03/2025

Installazione interattiva, Happening
Andrea Stefanelli, Morgana Cavicchioli, Laura Manetti, Diana Sonetto


A cura di Chiara Causo


Con la collaborazione del collettivo Pixels Smoothies.

Software utilizzati: TouchDesigner, Logic, OBS Studio, nginx, html.
Dati utilizzati: indici di stress idrici, dati relativi all’inquinamento idrico,
dati relativi alle variazioni climatiche

Componente sonora: registrazioni di ambienti acquatici d’archivio
Strumenti di fruizione: Smartphone, QR code, Landing page.

Installazione interattiva: 22 Marzo ore 18 – 21, da Recontemporary, ingresso gratuito

In occasione della Giornata Internazionale dell’Acqua gli artisti Andrea Stefanelli, Morgana Cavicchioli, Laura Manetti e Diana Sonetto presentano un’azione partecipativa che invita alla riflessione sulla criticità del problema ambientale.

Utilizzando i linguaggi del digitale e delle tecniche performative si propone una esperienza in cui i dispositivi tecnologici si trasformano in un bacino d’acqua virtuale e riportano a un ideale momento di convivialità lungo le sponde di un fiume. L’esperienza vissuta si pone in contrapposizione concettuale con la proiezione dei dati raccolti sulla condizione idrica mondiale in un dialogo che fa dell’ approccio scientifico e dell’ esperienza diretta un’occasione per sensibilizzare le coscienze rispetto al drammatico e apparentemente irreversibile spreco delle risorse idriche.

Ispirandosi alle sensazioni esperite durante un incontro conviviale sulle sponde del fiume gli artisti riflettono su un presente in pericolo e su un futuro incerto, invitandoci a seguire una linea di pensiero che porta alla verosimile possibilità di dover vivere, in un futuro forse non troppo distante, senza acqua.

Il gruppo di artisti, unendo e confrontandosi con linguaggi personali di diversa natura, ricreano un’atmosfera realistica e possibile nella volontà di proporre una riflessione collettiva critica e profonda. 
Utilizzando sia le tecniche del digitale che delle arti performative, il gruppo di artisti propone un’esperienza dall’impronta partecipativa simile ad un ideale incontro sul fiume, ricreando virtualmente un bacino d’acqua in movimento generato dall’insieme dei devices del pubblico.

L’effetto visivo e sonoro finale è modellato secondo l’insieme di dati e informazioni sui quali si formula il prodotto estetico e rispetto ai quali si è voluto enfatizzare la difficoltà di reperibilità e di accuratezza dimostrando così un approccio scientifico e di ricerca essenziale.
Il prodotto audio e video infatti è la conseguenza estetica dei dati raccolti sulla velocità e sul cambiamento dello stato relativo alla situazione idrica mondiale, alle sue condizioni di benessere, di stress, di inquinamento e di potabilità. I dati raccolti vengono quindi rielaborati e trasformati nello specchio d’acqua riprodotto sugli screen dove il suo mutare costante è determinato dal cambiamento in tempo reale delle informazioni raccolte.

La dimensione sonora invece è il prodotto finale di un intervento di rielaborazione sui suoni di flussi idrici raccolti dal vivo e ricomposti in archivi sonori i quali forniscono la matrice di un risultato finale capace di enfatizzare la componente immersiva.

Tutte le informazioni reperite sullo stato dell’acqua oggi a disposizione sono state raccolte e riformulate in un risultato finale fruibile singolarmente e collettivamente, un prodotto che non è semplice contemplazione estetica, ma che prova invece a innescare un cortocircuito cognitivo per il quale possiamo pensare che quello che l’immagine virtuale che gli artisti ci propongono potrebbe in futuro essere l’unico modo di conoscere l’acqua.
In questa comune esperienza distopica si inseriscono azioni performative libere e spontanee nella volontà di riprendere il senso del dinamico e ininterrotto fluire dei corsi d’acqua e interiorizzarlo, riportando nel corpo biologico una dimensione tipicamente appartenente alla natura e reintegrare così due poli concettuali solo apparentemente opposti.

La resa finale sarà quella di un ritorno alle origini, l’opportunità di pensare a un ritrovo informale in cui essere presenti e consapevoli ascoltando e guardando lo scorrere di un’acqua adesso virtuale ma, si spera, per sempre possibile. La proposta di un ricongiungimento tra corpo sociale e individuale si pone quindi nella lettura politica e sociale di un risveglio cosciente e consapevole verso una reale responsabilità sul futuro del nostro pianeta.

Chiara Causo

Andrea Stefanelli

(Botrugno, 1998) sviluppa una pratica artistica che intreccia questioni ambientali, ecologia, società e tecnologia, con un focus su immagine, comunicazione e relazioni. La sua ricerca esplora l'influenza della mediazione tecnologica nel contemporaneo, affermando la creatività come motore di sviluppo culturale e sociale. La sua espressione si manifesta attraverso installazioni immersive, videoarte, video generativi, sculture interattive, performance e azioni pubbliche.

Morgana Cavicchioli

(Isola d'Elba,1996). Artista multidisciplinare, studia e lavora fra Torino e gli Stati Uniti. La sua ricerca si basa sulla creazione di opere dal carattere meditativo e relazionale legate alla condizione dell’ individuo contemporaneo singolo e associato e del corpo organico analizzando temi quali la memoria personale, il ricordo e l'alimentazione.

Laura Manetti

(Firenze, 1996), esplora le connessioni invisibili tra arte, natura e queer, adoperando principalmente le tecniche e i temi legati all’arte tessile, alla pittura, all’installazione e alla performance per decostruire l’esistenza e proporne una visione di rete vivente, pulsante e in costante metamorfosi.

Diana Sonetto

(Schlieren, 1997) si specializza in arti pittoriche durante gli studi tra l’Accademia di Belle Arti di Firenze e l’Accademia Albertina di Torino. La sua ricerca si concentra sui temi del conflitto e delle distopie storico-sociali del Global South; si ispira alla cultura del Mediterraneo, all'essenza della sua storia politica contemporanea e alle sua problematicità utilizzando suono, fotografia, video e installazione in un linguaggio dal taglio multidisciplinare.