L’opera di Creed apre una riflessione sulla simultaneità temporale, sfruttando l’immagine di due navi che attraccano al porto. I movimenti di avvicinamento e di sbarco sono la somma di passaggi impercettibili che esplorano il tema del tempo e delle coincidenze che esso porta. Attesa e sincronismo sono esaltati attraverso il ripetersi lento e metodico delle azioni: le due navi, dopo aver attraccato, iniziano a scomparire progressivamente fino a lasciar intravedere solo il mare, generando un’atmosfera sospesa che avvolge lo spettatore. In contrasto con questa dimensione meditativa, il contatto fisico tra il ferro delle
passerelle e il cemento del molo diventa un simbolo carico di che valenza erotica, rendendo questo momento di transizione non solo un fatto tecnico, ma anche uno strumento di immaginazione sensoriale, in cui ogni gesto e ogni attimo si inserisce inesorabilmente nello scorrere del tempo.